" Dopo un buon pranzo, si può perdonare tutto persino i propri parenti" O.Wilde

mercoledì 15 settembre 2010

tempesta

Non vi sono scogli
nè secche per riemergere
Siamo soli
in un oceano in tormenta
dove l'acqua ricopre tutto
E il tutto
sprofonda
inabissandosi

Non ho mani
per scavare
Non ho voce
per pregare

non ho più lacrime
per piangere

M'apparvero lampi
fulmini che squarciavano il cielo
Nero, vuoto
E rividi istanti
impressi nel più oscuro
dei miei tormenti

Sentii il vento fremere, sotto l'inutile controllo
delle mie speranze
Muri d'acqua s'innalzarono
fino ad ingoiarmi

Urla
annegate nel silenzio
Si fecero più meste
a poco a poco
scomparvero
Divorate dall' opprimente
incalzare del temporale

Agghiacciata
Non ebbi il coraggio di guardare
ciò che la natura rivendicava

Ma sempre rimane
la speranza di vivere...
-claudia dedo-

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